[Laura Rubagotti] Grande partecipazione a Cascina Moreni per l’evento promosso dal Lions Club Cremona Europea. Otto i riconoscimenti assegnati a uomini in divisa che garantiscono la democrazia sul territorio.
CREMONA – Sicurezza e libertà come binomio inscindibile, pilastri su cui poggia la nostra democrazia e beni comuni da preservare per le generazioni future. Questo il messaggio centrale che ha animato la nona edizione del Premio “Sicurezza è Libertà”, svoltasi martedì 19 maggio nella suggestiva cornice di Cascina Moreni.
L’evento, promosso con vigore dal Lions Club Cremona Europea, è nato da un’idea e dalla costante determinazione di Carmine Scotti – Ambassador de “La città delle donne” e Consigliere del Club – con l’obiettivo di rendere onore a chi, con coraggio, profonda umanità e senso del dovere, indossa una divisa per garantire la serenità della comunità.
Davanti a una sala gremita di autorità civili, militari e lionistiche, il Presidente del Lions Club Cremona Europea Emanuele Bettini e il Governatore del Distretto 108 IB3 Roberto Rocchetti hanno consegnato i riconoscimenti a otto eccezionali rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della Pubblica Sicurezza. Presente alla cerimonia anche il Presidente di Zona Emanuele Fazzi.
I Premiati dell’Edizione 2025: i presidi della legalità
I premiati sono stati scelti per essersi distinti in operazioni di alto valore civile, investigativo, ambientale e umano. Di seguito l’elenco dei professionisti insigniti del premio e le autorità che hanno consegnato il riconoscimento:
- Questura di Cremona: Dirigente DIGOS Commissario Capo Dr. Gianluca Epicoco.
- Carabinieri di Cremona: Luogotenente C.S. Giancarlo Teti (Capo Sezione Segreteria e Personale dell’Ufficio Comando del Comando Provinciale).
- Guardia di Finanza di Cremona: Luogotenente C.S. Massimo Tuccia (Comandante Sezione Tutela Entrate e di un Nucleo PEF).
- 10° Reggimento Genio Guastatori: Primo Graduato Andrea Arru (Operatore Conventional Munition Disposal e Responsabile della sezione EOD).
- Vigili del Fuoco di Cremona: Vigile Esperto Paolo Betti.
- Polizia Penitenziaria: Assistente Capo Antonio Audi.
- Polizia Provinciale di Cremona: Assistente Esperto Primo Cambiati.
- Polizia Municipale di Cremona: Assistente Esperto Francesco Pisciotta. Il discorso di Carmine Scotti: “Sicurezza e libertà, una sfida complessa”
Nel corso della serata, l’intervento del promotore Carmine Scotti ha offerto una profonda riflessione sul ruolo delle forze dell’ordine e militari nella società contemporanea, evidenziando come la sicurezza non debba mai essere una bandiera politica, bensì un patrimonio condiviso:
“Il concetto di sicurezza deve essere inteso come un bene comune dei cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza politica o sociale. È un valore che non può essere separato dal concetto di libertà, e perciò deve essere tutelato come patrimonio da preservare per le generazioni future.”
Scotti non ha mancato di toccare i temi caldi del dibattito pubblico, difendendo la dignità professionale degli operatori e auspicando investimenti concreti in formazione e dotazioni moderne: “È fondamentale fare una distinzione netta tra critiche costruttive, che cercano di migliorare l’efficienza, e quelle distruttive, che rischiano di minare la fiducia dei cittadini in un’istituzione così fondamentale”.
Uno sguardo agli equilibri globali
Il discorso ha poi allargato l’orizzonte verso l’attuale e delicato contesto internazionale, con particolare riferimento ai conflitti in Medio Oriente. Richiamando i recenti e accorati moniti del Papa, Scotti ha ricordato che la vera pace si costruisce solo rifiutando la violenza indiscriminata e accogliendo il dialogo: “La sicurezza che garantiamo dentro i confini del nostro Paese deve essere un modello di giustizia per tutti, e mai a danno dei diritti altrui. La vera sicurezza e la libertà si costruiscono quando ogni individuo ha il diritto di vivere in pace, con dignità e senza paura”.
La serata si è conclusa tra gli applausi della platea, unanimi nel tributare un ringraziamento collettivo a tutti coloro che, vigilando giorno e notte sul territorio, permettono il pieno esercizio dei diritti e delle libertà garantiti dalla nostra Carta Costituzionale.
